IV Novembre 2025 - Messaggio del Sindaco

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Cari Concittadini e Care Concittadine almennesi

Oggi ricorre il 107esimo anniversario della conclusione della Prima Guerra Mondiale, e, come da tradizione, ci ritroviamo qui per ricordare i nostri soldati che sono caduti durante quel terribile conflitto.

Ringraziamo le autorità civili, militari e religiose e i rappresentanti delle associazioni che sono presenti oggi a queste celebrazioni, con un pensiero particolare di gratitudine per il nostro Luigi Bonanomi, Presidente dell’Associazione Combattenti e Reduci, che anche quest’anno ha organizzato con la consueta cura e attenzione questa manifestazione.

Fuor di retorica, quale fu il prezzo che l’Italia pagò in termini di vite umane in quella immane tragedia che fu il primo conflitto mondiale ? alcuni dati storici:

  • 680.000 morti;
  • circa 1 milione di feriti, tra cui molti mutilati e invalidi permanenti;
  • 600.000 prigionieri.

Un’intera generazione mandata al massacro sulle trincee del Carso dall’incoscienza di taluni generali, che consideravano i nostri soldati carne da macello da sacrificare in nome dei loro sogni di gloria.

E allora chiediamoci: quale insegnamento possiamo trarre da questa tragedia avvenuta circa un secolo fa ? A me piace pensare alle parole del Mahatma Gandhi, quando dice “non c’è via che porta alla pace se non la pace stessa”; al proposito: siamo davvero sicuri che la corsa al riarmo propugnata da taluni leader politici europei sia la garanzia di un futuro pacifico per i nostri stati?

Quel che è certo è che dobbiamo invece impegnarci ogni giorno a diffondere una cultura della non violenza e del rispetto reciproco, in particolare nelle scuole e tra le giovani generazioni, ricordando ai nostri ragazzi quanto sono fortunati a vivere in un’epoca di pace e benessere quale è quella in cui stiamo vivendo.

Concludo questo breve intervento con un pensiero di stima e di ammirazione verso i nostri militari impegnati nelle varie missioni di pace nel mondo, nell’auspicio che il loro sforzo, così come quello di chi si sta adoperando per risolvere i conflitti in Ucraina e in Medio Oriente, ma anche in altri paesi del mondo di cui troppo poco si parla (penso allo Yemen, al Sudan, al Congo, ecc…), vengano presto premiati e l’orizzonte di un mondo finalmente pacifico si avvicini sempre più.

VIVA L’ITALIA, VIVA LA PACE !

Il Vostro Sindaco Arch. Alessandro Frigeni

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10
Nov/25

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